Il Mondo Maggioli


Le nostre attività integrate affiancano la Pubblica Amministrazione, i Liberi Professionisti e le Aziende nel semplificare i processi e migliorare i servizi

Soluzioni e Servizi
Tecnologia e conoscenza sono le nostre passioni e il modo con cui siamo sempre riusciti a rispondere alle richieste di un mercato in continua evoluzione
 
Notizia

Energia, high tech e Industria 4.0: la primavera del rilancio industriale Europeo

Con l’Industrial Accelerator Act di marzo 2026, l’UE punta a portare il manifatturiero al 20% del PIL entro il 2035. L'obiettivo è ridurre le dipendenze estere e semplificare la produzione hi-tech, usando la transizione verde come leva strategica.

Nel maggio 2026, il dibattito economico europeo ruota sempre più attorno al tentativo dell’UE di riconnettere politica energetica, politica industriale e competitività tecnologica in un unico quadro strategico. Al centro di questo processo si trova l’Industrial Accelerator Act, proposto dalla Commissione il 4 marzo 2026, con l’obiettivo di rafforzare il manifatturiero europeo e portare la quota della produzione industriale nel PIL dell’UE dal 14,3% registrato nel 2024 verso il 20% entro il 2035.

Si tratta di un obiettivo ambizioso, ma anche estremamente significativo. Bruxelles è ormai pienamente consapevole che l’Europa non potrà restare competitiva continuando a dipendere da capacità produttive esterne nei settori che oggi determinano gli equilibri economici globali.

La logica della proposta è chiara. L’UE vuole rendere più semplice, rapido e attrattivo sviluppare capacità industriale strategica all’interno del continente, soprattutto nei comparti ad alta intensità energetica, nelle tecnologie net-zero e nella produzione automobilistica. L’Act introduce preferenze “Made in EU” e criteri low-carbon negli appalti pubblici e nei meccanismi di sostegno, insieme a procedure autorizzative semplificate e nuove aree di accelerazione industriale.

Questo rappresenta un passaggio importante. La Commissione non considera più la politica industriale come una semplice conseguenza delle politiche ambientali. Al contrario, punta a utilizzare la transizione verde come leva per ricostruire il tessuto produttivo europeo.

La transizione energetica come questione industriale

La transizione energetica non è più soltanto una questione ambientale. È diventata il cuore della competitività industriale europea. Pannelli solari, batterie, turbine eoliche, veicoli elettrici e materie prime critiche sono oggi settori strategici perché determineranno la capacità dell’Europa di elettrificare la propria economia senza trasferire intere catene del valore a fornitori esterni. L’Industrial Accelerator Act riflette questa impostazione, collegando produzione industriale locale, decarbonizzazione e sostegno pubblico. In sostanza, l’UE sta affermando che l’economia verde dovrà essere anche un’economia europea, altrimenti non sarà sufficientemente resiliente da mantenere stabilità politica ed economica nel lungo periodo.

Un aspetto particolarmente rilevante della proposta riguarda il trattamento degli investimenti stranieri. La Commissione intende introdurre controlli più stringenti sugli investimenti nei settori strategicamente sensibili - come batterie, fotovoltaico, veicoli elettrici e materie prime critiche - soprattutto quando gli investitori provenienti da Paesi terzi controllano una quota significativa della capacità produttiva globale. Si tratta di un cambiamento politico significativo, perché dimostra come l’UE stia diventando più selettiva rispetto a chi contribuirà a costruire il futuro industriale europeo. L’Europa continua a cercare capitali, ma sempre più orientati al trasferimento di know-how, al rafforzamento della capacità produttiva locale e al sostegno dell’autonomia strategica.

Industria 4.0, cybersecurity e sicurezza delle infrastrutture

La dimensione digitale di questo rilancio industriale è altrettanto centrale.
L’Act introduce criteri di prequalificazione legati alla cybersecurity per alcune gare relative alle tecnologie net-zero e requisiti di sicurezza digitale in specifici processi di procurement. È un segnale chiaro: Industria 4.0 non significa soltanto macchinari, robotica e sensori, ma anche software, sicurezza delle reti, integrità delle supply chain e controllo delle infrastrutture critiche.

Man mano che i sistemi industriali diventano sempre più interconnessi, il confine tra politica industriale e cybersecurity continua a ridursi. L’Europa non può più separare la strategia manifatturiera dalla strategia di sicurezza digitale, perché le due dimensioni sono ormai strutturalmente collegate. La stessa logica emerge anche nella crescente attenzione europea all’impatto ambientale della digitalizzazione. Recenti analisi della European Environment Agency evidenziano come IA e tecnologie digitali possano sostenere la transizione verde, ma allo stesso tempo aumentino il consumo di elettricità, acqua e materiali attraverso data center, reti e dispositivi.

È il grande paradosso della quarta rivoluzione industriale. Gli strumenti pensati per rendere l’economia più intelligente ed efficiente richiedono comunque enormi quantità di risorse fisiche. Per questo motivo, l’Europa dovrà gestire la crescita digitale come parte integrante della propria strategia energetica.

Tra protezione industriale e apertura del mercato

È qui che l’agenda industriale ed energetica europea diventa particolarmente delicata dal punto di vista politico.
Bruxelles vuole contemporaneamente accelerare le autorizzazioni, rafforzare la capacità produttiva interna, sostenere la decarbonizzazione e rendere più sicure le catene di approvvigionamento. L’ambizione è corretta, ma non priva di costi e rischi. Se il quadro normativo diventasse troppo rigido, potrebbe rallentare gli investimenti e frenare l’innovazione. Se invece fosse troppo permissivo, l’Europa rischierebbe di ritrovarsi con una base industriale più debole e una dipendenza persistente da fornitori esterni per batterie, tecnologie solari e componenti strategiche dell’economia digitale. La vera sfida sarà quindi trovare un equilibrio tra protezione industriale e apertura del mercato.

Una nuova fase geopolitica per l’industria Europea

Dietro l’Industrial Accelerator Act emerge anche una trasformazione geopolitica più ampia.
L’UE sta reagendo a un contesto internazionale in cui la capacità industriale è tornata a essere uno strumento di potere, mentre Stati Uniti e Cina utilizzano politiche pubbliche strategiche per orientare produzione, tecnologia e supply chain.

L’idea che i mercati aperti siano sufficienti a garantire competitività non appare più sostenibile. L’Industrial Accelerator Act rappresenta quindi una risposta diretta a questo cambiamento: il riconoscimento che sovranità industriale, resilienza energetica e capacità tecnologica sono ormai elementi inseparabili.

L’Europa non sta più soltanto cercando di decarbonizzare la propria economia. Sta cercando di reindustrializzarsi attraverso la decarbonizzazione. Se questa strategia avrà successo, l’UE potrà rafforzare non solo la riduzione delle emissioni, ma anche la propria indipendenza industriale, la capacità digitale e la sicurezza economica. In caso contrario, il rischio sarà quello di raggiungere obiettivi climatici più ambiziosi senza però mantenere un ruolo centrale negli equilibri economici globali.

Smart city, infrastrutture e trasformazione urbana

Le stesse dinamiche stanno ridefinendo anche il futuro delle città europee, delle Smart City. Energia, digitalizzazione, gestione dei dati, cybersecurity e infrastrutture intelligenti sono ormai elementi centrali delle strategie urbane e territoriali.

Questi temi saranno al centro di Perspective 2026, l’evento in programma dal 26 al 28 maggio a Roma, dedicato all’innovazione urbana, alla trasformazione digitale dei territori e alle nuove sfide delle città.

25 maggio 2026

Continua a leggere

Comunicato stampa

Perspective Smart City

Roma - Hotel Sheraton Golf Parco De’ Medici

Si è svolto dal 26 al 28 maggio la XVII edizione del Forum Internazionale di architettura, interior design, real estate e contract. Tema centrale: come costruire la città del futuro attraverso rigenerazione urbana, innovazione e valore pubblico. Organizzato da Gruppo Maggioli e THE PLAN, il Forum rappresenta da anni una piattaforma di confronto, networking e dialogo tra pubblico e privato.

29 maggio 2026
Notizia

AI-PACT

Milano - Università SDA Bocconi - 25/5/2026

Evento conclusivo del progetto "AI-PACT, Intelligenza Artificiale e Pubblica Amministrazione: risultati e prospettive per l’innovazione del settore pubblico". Coordinato da SDA Bocconi School of Management, con il contributo del Gruppo Maggioli e dei partner dell’European Digital Innovation Hub, rappresenta un momento di confronto istituzionale sui risultati raggiunti dal progetto e sulle traiettorie future dell’IA nel settore pubblico. Ingresso libero, previa registrazione online.

25 maggio 2026
Notizia

Energia, high tech e Industria 4.0: la primavera del rilancio industriale Europeo

Con l’Industrial Accelerator Act di marzo 2026, l’UE punta a portare il manifatturiero al 20% del PIL entro il 2035. L'obiettivo è ridurre le dipendenze estere e semplificare la produzione hi-tech, usando la transizione verde come leva strategica.
25 maggio 2026
Notizia

Digitalizzazione metropolitana: infrastrutture fisiche e digitali per creare valore nel territorio

A Perspective 2026 il confronto su smart city, dati, servizi digitali e nuove infrastrutture urbane. Il Forum organizzato dal Gruppo Maggioli e da THE PLAN, in collaborazione con Roma Capitale.

21 maggio 2026