Con il nuovo quadro normativo il controllo umano degli strumenti di Intelligenza Artificiale assume un ruolo centrale: un principio che trova applicazione anche nelle nuove soluzioni per la Polizia Locale presentate alle "Giornate di Polizia Locale e Sicurezza Urbana" di Riccione
L’Intelligenza Artificiale entra in una fase più concreta nel rapporto con la Pubblica Amministrazione: a segnare un passaggio importante è il decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 settembre, che adegua la normativa nazionale all’AI Act Europeo per l’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale nelle attività di polizia.
Tra gli aspetti più rilevanti c’è la supervisione umana: il decreto stabilisce infatti che sistemi, modelli e relativi output di AI debbano avere una funzione di supporto. Quando un risultato prodotto dall’Intelligenza Artificiale viene utilizzato in un atto che incide sulla sfera giuridica di una persona, è prevista una revisione umana qualificata preventiva, affidata a personale individuato attraverso procedure interne e documentata in modo da garantirne la tracciabilità. Un principio che assume particolare rilievo anche per la Polizia Locale: l’AI può supportare il lavoro degli operatori, ma non sostituire la valutazione degli operatori stessi. Per i sistemi ad alto rischio, inoltre, il personale incaricato deve possedere competenze e formazione adeguate.
È proprio in questo scenario che si inseriscono le soluzioni presentate alla 45esima edizione delle Giornate di Polizia Locale e Sicurezza Urbana di Riccione organizzate Gruppo Maggioli, dove l’Intelligenza Artificiale è stata tra i temi centrali dell’innovazione applicata alle attività dei Comandi. Tra le soluzioni del Gruppo c’è MIA, l’assistente virtuale per la Polizia Locale basato sull’AI, progettato per dialogare in linguaggio naturale e fornire risposte rapide e contestualizzate. Uno strumento che facilita la consultazione delle fonti e supporta gli operatori nelle attività quotidiane.
L’AI è integrata anche in CONCILIA EVO, la piattaforma cloud native per la gestione dei Comandi di Polizia Locale, interamente accessibile in modalità full web. La soluzione integra MIA per semplificare i processi e GiuriDesk, che consente di accedere direttamente a contenuti normativi e interpretativi aggiornati.
Tra le novità 2026 presentate a Riccione c’è Multa Vocale, che utilizza l’AI per supportare la compilazione dei verbali attraverso il linguaggio naturale, acquisendo informazioni dalla voce dell’operatore, dalle immagini del veicolo e dal GPS. Il sistema permette di generare un preavviso in pochi secondi, con l’obiettivo di ridurre tempi ed errori. Inoltre Autosc@n PattuglIA analizza le immagini per individuare comportamenti a rischio come l’utilizzo del cellulare alla guida e il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. I dati possono essere integrati direttamente in Concilia, con misure di tutela della privacy tra cui l’offuscamento automatico dei volti.
Queste soluzioni mostrano come l’AI possa entrare concretamente nei flussi di lavoro dei Comandi, soprattutto in ambiti come le normative sulla sicurezza stradale e Codice della Strada, dove la tempestività dei controlli può assumere un ruolo importante. Il nuovo quadro normativo Europeo sulla Intelligenza Artificiale rende però altrettanto importante il modo in cui queste tecnologie vengono utilizzate: l’obiettivo infatti resta quello di mettere a disposizione degli operatori strumenti capaci di supportare il loro lavoro, lasciando alla competenza umana la responsabilità delle valutazioni.