Dai progetti pilota all’IT Wallet, il nuovo portafoglio digitale servizi pubblici e privati più sicuri, interoperabili e accessibili
Il percorso verso il portafoglio Europeo di identità digitale entra in una fase sempre più concreta: entro il 24 dicembre 2026 ogni Stato membro dell’Unione europea dovrà rendere disponibile gratuitamente almeno un European Digital Identity Wallet, lo strumento che consentirà a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni di conservare, gestire e utilizzare in modo sicuro dati personali, documenti digitali e attestazioni elettroniche.
EUDI Wallet: l’Italia protagonista nei consorzi europei per l’identità digitale
L’EUDI Wallet rappresenta una delle infrastrutture chiave della trasformazione digitale europea: attraverso il portafoglio digitale, ogni cittadino potrà dimostrare la propria identità e attestare attributi specifici, come il possesso di una patente, un titolo di studio, una qualifica professionale o altri documenti riconosciuti. L’obiettivo è semplificare l’accesso ai servizi pubblici e privati, garantendo al tempo stesso sicurezza, interoperabilità e controllo da parte dell’utente sui propri dati. Per preparare l’adozione dell’EUDI Wallet, la Commissione europea ha promosso diversi progetti pilota su larga scala, i cosiddetti Large Scale Pilots, affidati a consorzi internazionali composti da soggetti pubblici e privati. L’Italia è presente in sei principali consorzi europei, confermando un ruolo rilevante nello sviluppo dell’identità digitale europea.
Tra questi figura POTENTIAL, impegnato su casi d’uso come patente digitale, prescrizioni sanitarie, registrazione delle SIM e accesso ai servizi pubblici digitali. Il consorzio NOBID si concentra invece sui pagamenti digitali, coinvolgendo anche importanti realtà italiane del settore bancario, tecnologico e dei servizi fiduciari. APTITUDE lavora su mobilità, trasporti e servizi bancari, sperimentando documenti digitali di viaggio e soluzioni di autenticazione forte per i pagamenti. WE BUILD è orientato ai servizi per le imprese, alla supply chain, alla verifica dell’identità aziendale e all’accesso transfrontaliero ai servizi digitali. Completano il quadro DC4EU, dedicato alle credenziali digitali verificabili per istruzione, qualifiche professionali e sicurezza sociale, ed EWC, European Wallet Consortium, che punta a validare operativamente il Wallet europeo in contesti reali, con casi d’uso ad alta frequenza come identificazione digitale, firma elettronica qualificata, pagamenti e accesso ai servizi pubblici e privati.
L’Italia ha già avviato una prima fase concreta del proprio portafoglio digitale nazionale attraverso la funzionalità “Documenti su IO”, disponibile nel Portafoglio dell’App IO: ad oggi i cittadini maggiorenni possono aggiungere in versione digitale la patente di guida, la Tessera Sanitaria-Tessera Europea di Assicurazione Malattia e la Carta Europea della Disabilità. Secondo i dati ufficiali diffusi dal Dipartimento per la trasformazione digitale nel febbraio 2026, “Documenti su IO” ha superato 10,1 milioni di attivazioni e 17,3 milioni di documenti caricati: circa 8,5 milioni di patenti, 8,5 milioni di tessere sanitarie e 200.000 Carte Europee della Disabilità.
Dai progetti pilota all’IT Wallet: il portafoglio digitale per servizi pubblici e privati più sicuri, interoperabili e accessibili
A fine giugno 2026 fonti di settore indicano un’ulteriore crescita, con circa 11,7 milioni di attivazioni e oltre 20 milioni di documenti presenti nel Portafoglio digitale. L’attivazione resta gratuita, facoltativa e subordinata alla richiesta esplicita dell’utente, che accede tramite CIE o SPID. I documenti digitali possono essere utilizzati in specifici contesti d’uso dal vivo: la patente per i controlli delle forze dell’ordine in Italia, la tessera sanitaria per l’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale e la Carta Europea della Disabilità per gli usi già previsti dalla versione fisica. Il percorso evolutivo proseguirà con l’inserimento progressivo di nuovi contenuti digitali, tra cui la tessera elettorale, attestati, qualifiche, titoli di studio e certificazioni.
Il nostro Paese, grazie alla partecipazione ai principali consorzi europei e allo sviluppo dell’IT Wallet, versione prototipale del futuro EUDI Wallet rilasciato dall'Italia, si conferma tra gli Stati più attivi nella costruzione della nuova identità digitale. Il Gruppo Maggioli accompagna pubbliche amministrazioni, enti e organizzazioni nell’evoluzione di questo percorso, mettendo a disposizione competenze, piattaforme e servizi per renderla un abilitatore concreto di semplificazione, sicurezza e accessibilità, e contribuendo alla costruzione di ecosistemi digitali capaci di dialogare con le nuove infrastrutture europee.
Lo sviluppo di EUDI Wallet e IT Wallet richiede infatti non solo tecnologie affidabili, ma anche processi amministrativi ripensati, servizi centrati sull’utente e una piena attenzione alla protezione dei dati personali: l’obiettivo è trasformare l’identità digitale in un’esperienza semplice, sicura e inclusiva per cittadini, imprese e operatori pubblici, attraverso servizi digitali sempre più accessibili, interoperabili e conformi al quadro normativo nazionale ed europeo.