Due terzi delle Pubbliche Amministrazioni italiane hanno già avviato sperimentazioni sull’Intelligenza Artificiale: oggi la vera sfida non è più soltanto testare la tecnologia, ma trasformare i progetti pilota in servizi pubblici strutturati, scalabili e sostenibili.
Questo è uno dei dati principali emersi dal Report AI e PA: stato dell’arte, priorità e traiettorie di sviluppo 2026, coordinato da SDA Bocconi School of Management nell’ambito di AI-PACT – Artificial Intelligence for Public Administrations Connected, European Digital Innovation Hub dedicato all’Intelligenza Artificiale per la Pubblica Amministrazione. Il Report, presentato insieme ai partner Gruppo Maggioli e IFEL-Fondazione ANCI, offre una fotografia sistematica del livello di maturità delle amministrazioni italiane rispetto all’adozione dell’AI, con un’attenzione particolare alle condizioni organizzative, tecnologiche e di governance necessarie per rendere duraturi gli investimenti avviati, anche oltre la fase conclusiva del PNRR.
Governance e responsabilità: i punti chiave del report
Dall’analisi condotta su 123 Pubbliche Amministrazioni italiane emerge un quadro in evoluzione, ma ancora caratterizzato da forti differenze tra enti e territori: solo il 12% delle amministrazioni raggiunge un livello elevato di maturità AI, mentre governance e risorse si confermano tra i principali colli di bottiglia. Mancano spesso figure formalizzate come AI Officer, Data Steward e AI Leadership, necessarie per presidiare responsabilità, competenze, qualità dei dati e continuità dei progetti. Un altro dato significativo riguarda il procurement: nel 50% dei casi le procedure ICT restano ancora generaliste, non pienamente costruite sulle specificità delle soluzioni di Intelligenza Artificiale. A questo si aggiunge una forte dipendenza dall’esterno: il 62% delle infrastrutture AI è affidato a fornitori esterni, segnale di una capacità tecnologica e organizzativa che deve essere rafforzata per garantire sostenibilità, controllo e scalabilità nel tempo.
Cosa cambia per imprese, enti pubblici e organizzazioni
Il Report evidenzia quindi una priorità chiara: per consolidare l’adozione dell’AI nella Pubblica Amministrazione servono investimenti organizzativi, non solo tecnologici. Occorrono capability interne, ruoli dedicati, competenze stabili, modelli di governance e strumenti di procurement specifici, capaci di accompagnare l’intero ciclo di vita dei progetti.
In questo percorso, Gruppo Maggioli prosegue il suo ruolo avuto all’interno di AI-PACT per lo sviluppo di strumenti e percorsi atti a supportare una trasformazione digitale responsabile, concreta e orientata al valore pubblico.
L’Intelligenza Artificiale si conferma oggi una leva strategica e imprescindibile per l’evoluzione della Pubblica Amministrazione. Accanto alle Istituzioni nel prestigioso framework dell'AI PACT, celebriamo il superamento della fase di pura sperimentazione per dare vita a una vera e propria messa a sistema: un percorso concreto e strutturato in cui la misurazione degli impatti, il potenziamento delle competenze e l’adozione di modelli organizzativi all'avanguardia garantiscono un’innovazione sostenibile, duratura e dal valore tangibile per i cittadini.