Il Gruppo Maggioli al fianco di enti pubblici e territori nella gestione dei nuovi rischi digitali
Non è più una questione futuristica: l’intelligenza artificiale è già inserita all’interno dei processi produttivi, nella Sanità, nella Pubblica Amministrazione e nelle infrastrutture critiche, ed è proprio per questo che la sua sicurezza è diventata un tema sempre più centrale per il Paese.
Perché l'Italia investe sulla sicurezza dell'AI?
La recente presentazione alla Camera del progetto “AI Sicura”, promosso dalla Cyber Security Foundation, segna un passaggio importante: per la prima volta l’Italia si dota di uno strumento strutturato per analizzare, misurare e governare i rischi legati all’AI. Un’iniziativa che mette insieme istituzioni, imprese e mondo accademico con l’obiettivo di costruire una visione condivisa e concreta.
Le sfide del Progetto AI Sicura per la Pubblica Amministrazione
Come ha evidenziato Antonio Colucci, Presidente della Cyber Security Foundation: “In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche crescenti, competizione tecnologica e minacce sempre più ibride, il tema riguarda direttamente la sicurezza nazionale, la protezione delle infrastrutture strategiche, la qualità delle decisioni pubbliche e la tenuta democratica delle nostre società. (…) La sicurezza dell’intelligenza artificiale si conferma una questione che riguarda istituzioni, imprese, amministrazioni e cittadini, e occasioni di confronto come questa aiutano a mettere in dialogo competenze diverse e ad accompagnare con maggiore consapevolezza l’evoluzione tecnologica del Paese”.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, che ha sottolineato come oggi l’intelligenza artificiale sia entrata nei processi produttivi, nella Sanità, nella Pubblica Amministrazione e nella sicurezza: “La nostra strategia non mette in contrapposizione diffusione e sicurezza dell’AI, le considera, al contrario, le due gambe della stessa politica industriale e istituzionale. Un Paese competitivo non adotta più in fretta di altri qualsiasi tecnologia, ma impara a distinguere tra accelerazione e improvvisazione. Ed è per questo che usare bene l’intelligenza artificiale, oggi, significa prima di tutto usarla in modo sicuro.”
Protezione dei dati e conformità: il pilastro dell'AI etica
Il messaggio emerso dal confronto è chiaro; innovazione e sicurezza non sono alternative, ma due dimensioni inseparabili: senza un’AI affidabile, trasparente e governata, non può esserci né sviluppo né competitività. In questo scenario, il ruolo delle amministrazioni pubbliche e dei partner tecnologici diventa strategico. L’impegno del Gruppo Maggioli, da sempre al fianco della PA nel percorso di trasformazione digitale, contribuisce a costruire ecosistemi digitali affidabili, in cui tecnologia e governance procedono insieme, dalla gestione sicura dei dati alle piattaforme per l’innovazione dei servizi, fino ai percorsi di formazione e aggiornamento professionale.
La sfida della cybersecurity, oggi, è al contempo tecnica, organizzativa e normativa: significa dotarsi di strumenti, ma anche sviluppare competenze e consapevolezza diffusa. Proprio come evidenziato dal progetto “AI Sicura”, serve un approccio multidisciplinare capace di coinvolgere tutti gli attori del sistema Paese. Guardare al futuro dell’intelligenza artificiale, quindi, significa prima di tutto imparare a governarla, e farlo in modo sicuro è la vera condizione per trasformare l’innovazione in valore.
Soluzioni Maggioli: innovare in sicurezza
Il messaggio emerso dal confronto è chiaro: innovazione e sicurezza non sono dimensioni alternative, ma parti dello stesso percorso. Perché l’intelligenza artificiale possa generare valore reale per cittadini, imprese e istituzioni, deve essere affidabile e ben governata, e le amministrazioni pubbliche e i partner tecnologici sono chiamati a svolgere un ruolo strategico.
Il Gruppo Maggioli contribuisce alla costruzione di ecosistemi digitali sicuri e sostenibili, mettendo a disposizione competenze, piattaforme e percorsi di formazione capaci di accompagnare enti e territori nella gestione dei nuovi rischi. La cybersecurity oggi è una questione tecnologica, organizzativa e normativa, che richiede l’adozione di strumenti adeguati, accompagnati da competenze e capacità di governo. È questa la direzione indicata dal progetto “AI Sicura”: un approccio multidisciplinare e condiviso, in grado di coinvolgere istituzioni, imprese, mondo accademico e cittadini. Governare l’intelligenza artificiale in modo sicuro significa, quindi, creare le condizioni perché l’innovazione possa tradursi in fiducia, competitività e valore per il Paese.