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Digital Innovation MAG

PNRR: l’Italia in pole position sulla digitalizzazione

Servizi più semplici per l’80% di Comuni e Scuole.
L’Italia segna un punto decisivo nel percorso di modernizzazione della Pubblica Amministrazione.

Con un anticipo di sei mesi rispetto alla scadenza europea del 30 giugno 2026, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha annunciato il raggiungimento del target finale della Misura 1.4.1 del PNRR, dedicata all’“Esperienza del cittadino nei servizi pubblici”.

Un traguardo strutturale oltre la burocrazia
Non sono tante le volte in cui si può dire che l’Italia arrivi in anticipo, ma la digitalizzazione PA è una di queste e forse l’avevamo già evinto dal primato conquistato come primo Paese europeo ad adottare un regolamento nazionale in tema di intelligenza artificiale. Ma ora una conferma che rincuora: l’obiettivo europeo non è stato solo centrato, ma superato nei numeri e nei tempi. Sono 12.468 le Amministrazioni coinvolte, di cui circa 7mila Scuole e 6mila Comuni, che hanno completato il processo di restyling e ottimizzazione dei propri portali. Il Sottosegretario Alessio Butti ha sottolineato come questo risultato si traduca in oltre 30mila tra siti web e servizi pubblici digitali progettati con un focus inedito sull’accessibilità. Non si tratta di un semplice aggiornamento grafico, ma di una riforma dell’architettura digitale basata sui modelli di Designers Italia. Questi standard garantiscono che l’interazione tra cittadino e PA sia fluida, riducendo i tempi d’attesa e semplificando procedure complesse come pagamenti, iscrizioni o richieste di certificati.

Collaborazione istituzionale e supporto al territorio
Il successo della Misura 1.4.1, che ha mobilitato risorse fino a 813 milioni di euro, è frutto di una sinergia tra il Dipartimento, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e l’ANCI. Un ruolo cruciale è stato svolto dagli uffici territoriali, che hanno affiancato Enti e fornitori IT attraverso un rigoroso processo di asseverazione: una verifica tecnica che certifica la piena conformità dei siti agli standard di usabilità e sicurezza richiesti dall’Europa. Questo traguardo significa poter contare su interfacce omogenee su tutto il territorio nazionale. La riduzione del digital divide e la standardizzazione dei servizi permettono una gestione più efficiente delle pratiche, minimizzando gli errori formali e i costi indiretti della burocrazia.

Robert Ridolfi
Direttore Area Business
Gruppo Maggioli

 

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Questo articolo è tratto da Digital Innovation MAG 1/26
Casi di eccellenza, idee e progetti nella P.A.

 
09 marzo 2026
Posted: 09/03/2026 16:32:31 by | with 0 comments

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