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Informatica MAG / RTD News

La digitalizzazione nel PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Le principali novità in materia di amministrazione digitale

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (noto anche come “PNRR”) è lo strumento che dovrà dare attuazione, in Italia, al programma Next Generation EU. Lo sforzo di rilancio dell’Italia delineato dal Piano si sviluppa intorno a tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. Il Piano si articola in sedici “Componenti” raggruppate in sei “Missioni”: “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”, “Istruzione e ricerca”, “Inclusione e coesione”, “Salute”.

La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione

Missione 1
La prima missione, denominata  Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, ha come obiettivo generale “l’innovazione del Paese in chiave digitale, grazie alla quale innescare un vero e proprio cambiamento strutturale” e investe alcuni ampi settori di intervento: digitalizzazione e modernizzazione della pubblica amministrazione; riforma della giustizia; innovazione del sistema produttivo; realizzazione della banda larga; investimento sul patrimonio turistico e culturale. In particolare, la Componente 1 della Missione ha l’obiettivo di trasformare in profondità la pubblica amministrazione attraverso una strategia incentrata sulla digitalizzazione. L’obiettivo è rendere la pubblica amministrazione “la migliore “alleata” di cittadini e imprese, con un’offerta di servizi sempre più efficienti e facilmente accessibili”. Per raggiungere tale finalità, da un lato si agisce sugli aspetti di “infrastruttura digitale”, spingendo la migrazione al cloud delle amministrazioni, accelerando l’interoperabilità tra gli enti pubblici, snellendo le procedure secondo il principio “once only” (secondo il quale le pubbliche amministrazioni devono evitare di chiedere a cittadini ed imprese informazioni già fornite in precedenza) e rafforzando le difese di cybersecurity. Dall’altro lato vengono estesi i servizi ai cittadini, migliorandone l’accessibilità e adeguando i processi prioritari delle Amministrazioni Centrali agli standard condivisi da tutti gli Stati Membri dell’UE. Questo sforzo sul lato dell’offerta, da parte della PA, di un servizio digitale performante è accompagnato da interventi di supporto per l’acquisizione e l’arric- chimento delle competenze digitali (in particolare quelle di base) del capitale umano nella PA e una drastica semplificazione burocratica. La digitalizzazione è centrale in questa Missione, ma riguarda trasversalmente anche tutte le altre.
 
Missione 4
In particolare, la quarta Missione, dedicata a istruzio- ne e ricerca, partendo dal riconoscimento delle criticità del sistema italiano, si propone di agire lungo tutto il percorso di istruzione: dalla scuola primaria all’università. Sono previste diverse misure che hanno l’obiettivo di potenziare la didattica digitale e diffondere l’insegnamento delle discipline STEM, sia nei percorsi scolastici che all’università. Allo stesso tempo, sono previsti importanti investimenti di carattere infrastrutturale  per promuovere il potenziamento della digitalizzazione delle scuole, la realizzazione di am- bienti di apprendimento innovativi, la trasformazione digitale dell’organizzazione scolastica, l’attivazione nelle scuole superiori di laboratori sulle nuove professioni connesse all’intelligenza artificiale, alla robotica e alla digitalizzazione, anche favorendo la collaborazione fra pubblico e privato.
 
Missione 6
Quanto alla Missione dedicata alla salute, l’esperien- za della pandemia ha messo in luce l’importanza di poter contare su un adeguato sfruttamento delle tec- nologie più avanzate, su elevate competenze digitali, professionali e manageriali, su nuovi processi per l’erogazione delle prestazioni e delle cure e su un più efficace collegamento fra la ricerca, l’analisi dei dati, le cure e la loro programmazione a livello di sistema. La strategia perseguita con il PNRR è volta ad affrontare in maniera sinergica tutti  questi aspetti critici. Un significativo sforzo in termini di riforme e investimenti è finalizzato ad allineare i servizi ai bisogni di cura dei pazienti in ogni area del Paese. Una larga parte delle risorse è destinata a migliorare le dotazioni infrastrutturali e tecnologiche, a promuovere la ricerca e l’innovazione e allo sviluppo di competenze tecnico-professionale, digitale e manageriali del personale. In particolare, la Componente “Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale” include misure per consentire il rinnovamento e l’ammodernamento delle strutture tecnologiche e digitali esistenti, il completamento e la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico  (FSE), una migliore capacità di erogazione e monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) attraverso più efficaci sistemi informativi. Rilevanti risorse sono destinate anche alla ricerca scientifica e a favorire il trasferimento tecnologico, oltre che a rafforzare le competenze e il capitale umano del SSN, anche mediante il potenziamento della formazione del personale.
 
La sfida per le Pubbliche Amministrazioni
Nel corso dell’ultimo anno la pandemia da Covid-19 e i provvedimenti adottati per gestire la crisi econo- mica derivante dalla stessa hanno dato una decisiva spinta alla digitalizzazione. Quelle descritte sono sfide importantissime per le amministrazioni italiane. Il PNRR si muove sicuramente in continuità con i principi e gli obiettivi della strategia. Nei prossimi mesi sarà importante mettere a fuoco modalità e strumenti con cui le amministrazioni potranno utilizzare al meglio le opportunità connesse alla trasformazione digitale offerte dal Piano.

Avv. Ernesto Belisario
Studio Legale E-Lex
Curatore del progetto laPAdigitale.it

04 luglio 2021
Posted: 04/07/2021 11:18:01 by | with 0 comments

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