L’appellativo di «smart city» associato a Bergamo lo si è ormai imparato a conoscere in questi anni. Ma che la Città dei Mille stia diventando all’avanguardia anche nell’applicazione dell’intelligenza artificiale, forse, non era ancora noto a tutti. A confermarlo però sono i primi dati sulla sperimentazione del software «SicraWeb Evo» in uso da pochi mesi all’Ufficio Protocollo del Comune, con il quale oggi l’IA legge, reindirizza e archivia istantaneamente circa 225mila di tutte le Pec inviate a Palafrizzoni. Sono il 50% del totale delle mail di posta certificata ricevute dall’Ufficio protocollo, che secondo le statistiche dell’assessorato all’Innovazione e alla semplificazione si aggirano ogni anno attorno alle 450mila unità.
Partito sei mesi fa e finanziato con il Pnrr, quello di protocollazione automatica delle Pec è il primo progetto di applicazione dell’intelligenza artificiale nella gestione amministrativa del Comune di Bergamo. «Il progetto sta dando ottimi risultati, e in prospettiva sarà una rivoluzione – commenta Giacomo Angeloni, assessore all’Innovazione, che venerdì 14/11/25 ha presentato l’esperienza all’assemblea annuale di ANCI a Bologna –. Questa innovazione ci permetterà di risparmiare tempo e risorse e di sgravare il lavoro del personale».
Nel video, il podcast ANCI 2025 con Giacomo Angeloni, Assessore del Comune di Bergamo,
e Paolo Maggioli, CEO del Gruppo omonimo.
Per rendersi conto dell’efficacia dello strumento per Angeloni basta fare un rapido calcolo. «Oggi l’Ufficio protocollo conta cinque dipendenti. Considerando 450mila protocollazioni l’anno, significano 90mila a testa. Parliamo di circa 250 pratiche al giorno per ciascun dipendente». Numeri elevati, ma che ora grazie all’Ia si riducono sensibilmente.
La tecnologia del software - elaborato dal Gruppo Maggioli, principale software house per la Pubblica amministrazione e già fornitore di Palafrizzoni - nella metà dei casi infatti già ora non richiede l’intervento correttivo del dipendente. Il sistema è «addestrato» a riconoscere il contenuto della mail e a smistarla in tempo zero verso l’Ufficio o la persona interessata. E, a differenza della persona umana, può farlo 24 ore su 24.
«In questa fase ci stiamo concentrando a “formare” l’intelligenza artificiale, dandole tutte le istruzioni affinché diventi sempre più autonoma nella protocollazione. La scorsa settimana inoltre è partito un corso di formazione interna per i dipendenti sull’utilizzo dell’IA», aggiunge Angeloni. Il test durerà un anno e si concluderà verso giugno. «Per quella data – precisa – puntiamo ad applicare il software al 100% delle sue potenzialità». In sostanza, di qui a breve tutte le Pec del Comune potrebbero essere protocollate dall’IA. Con un vantaggio che non è solo per i cittadini - «significa avere servizi più veloci ed efficaci», afferma l’assessore - ma anche per lo stesso personale e tutta la macchina amministrativa: «In questo modo l’intelligenza artificiale ci permetterà di ricollocare il personale dove serve di più, negli uffici dove ci sono carenze o dove è necessario un potenziamento. L’intelligenza artificiale va usata e non va subita – conclude Angeloni –, e la pubblica amministrazione deve imparare a sfruttarla nel modo corretto».