In un’epoca dominata dal dibattito sulla separazione tra capacità biologica e computazione algoritmica, Bologna si prepara a ospitare un evento che punta a scardinare i paradigmi attuali. Il 19 marzo 2026, il PalaDozza diverrà il palcoscenico di "C’è una sola intelligenza", un’iniziativa di rilievo nazionale organizzata da Dinova.
Dinova si posiziona sul mercato come un partner strategico che abilita l'evoluzione delle aziende attraverso soluzioni avanzate di AI & Data Solutions, Cloud, Cybersecurity e Digital & Comms, progettando ecosistemi tecnologici su misura dove l'intelligenza umana guida l'innovazione digitale.
Una giornata di confronto: Riccardo Luna, Vito Mancuso, Emilio Cozzi, ma anche Massimiliano Ghini, Maccio Capatonda, Marco Belinelli, Vanessa Druskat e molti altri insieme per costruire un nuovo sguardo su intelligenza umana e Intelligenza Artificiale unendo business, etica, cultura.
L’appuntamento non si configura come una semplice conferenza tecnica, ma come un ecosistema di riflessione dove le nuove tecnologie smettono di essere "domini autonomi" per diventare leve integrate nella cultura organizzativa. La tesi centrale è dirompente: non esiste una competizione tra uomo e macchina, bensì un’unica intelligenza ibrida capace di potenziare i processi decisionali e la sicurezza sociale.
Il programma prevede una sessione plenaria mattutina con leader d'impresa ed esperti, seguita nel pomeriggio da workshop verticali mirati a fornire strumenti concreti per governare i rischi e scalare le tecnologie emergenti in modo etico.
L'evento bolognese si candida a trasformare l’Intelligenza Artificiale da "minaccia" a "opportunità governata".