Dinova, società del Gruppo Maggioli, promuove un dialogo tra imprese, cultura e innovazione per riportare l’AI al servizio delle persone
(Fonte - Repubblica.it)
Al centro dell’evento annuale promosso da Dinova, società del Gruppo Maggioli, c’è una tesi precisa: l’intelligenza artificiale deve restare uno strumento al servizio dell’uomo. È questo il messaggio che emerge dall’articolo pubblicato da la Repubblica sul confronto andato in scena il 19 marzo 2026 al PalaDozza di Bologna, dove manager, istituzioni e professionisti si sono interrogati sul rapporto tra innovazione tecnologica, etica e impatto sociale.
Intelligenza artificiale, etica e persone: il valore del confronto
A sintetizzare la visione dell’iniziativa è Cristiano Boscato, CEO di Dinova, che afferma: “l’intelligenza su cui dobbiamo mettere l’accento è quella umana: l’artificiale deve essere considerata uno strumento a servizio della prima”. Un passaggio che chiarisce il senso del titolo scelto per l’evento, “C’è una sola intelligenza”, e che definisce con immediatezza il posizionamento culturale del progetto.
Sul palco si sono alternati ospiti provenienti da mondi diversi: il filosofo Vito Mancuso, il campione NBA Marco Belinelli, la ricercatrice Vanessa Druskat, il giornalista Emilio Cozzi e l’attore Maccio Capatonda, coinvolto per offrire uno sguardo dissonante e ironico sul racconto dell’IA. Proprio questa pluralità di voci, sottolinea Boscato, è necessaria perché “per capire davvero cosa sta succedendo serve uno sguardo largo, non settoriale”. L’obiettivo, quindi, non è solo parlare di tecnologia, ma costruire una riflessione più ampia su persone, territori e futuro.