Al Meeting di Rimini si è discusso del futuro della Pubblica Amministrazione con il Ministro Paolo Zangrillo e il Presidente e AD Paolo Maggioli che ha sottolineato l'importanza di unire l'innovazione dei giovani all'esperienza del personale storico.
(Fonte - Meeting Rimini)
In occasione della 47ª edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli, il dibattito “La Pubblica Amministrazione dei talenti: valorizzare il merito nel cambio generazionale” ha riunito istituzioni e mondo dell'impresa: oltre a Paolo Maggioli, Presidente e AD del Gruppo, sono intervenuti il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, Massimiliano Facchini (Accenture) e Carmen Alonso Sanchez (Visa Government Solutions), con la moderazione di Salvatore Taormina (Fondazione per la Sussidiarietà).
Al centro della discussione, la necessità di gestire il ricambio generazionale nella PA che vedrà l'uscita di circa un milione di dipendenti nei prossimi 5 anni.
Nel suo intervento - di cui riportiamo qui sotto alcuni passaggi - Paolo Maggioli (nella foto in basso) ha tracciato una visione pragmatica e orientata al futuro, smentendo lo stereotipo di una Pubblica Amministrazione immobile.
"Trasparenza, fiducia e collaborazione intergenerazionale"
«L'interesse crescente delle imprese e degli investitori verso il settore pubblico segnala una concreta fiducia nelle sue prospettive di sviluppo. Nel percorso tracciato dal PNRR, il Gruppo Maggioli ha accompagnato circa 3.000 Comuni italiani, trovando sul campo interlocutori preparati, motivati e pronti a mettersi in gioco.»
"La sfida delle nuove competenze"
«La fase attuale ci pone di fronte a sfide ancora più complesse: sicurezza informatica, data science e digitalizzazione dei servizi richiedono competenze specialistiche di alto livello. Per attrarre i giovani talenti, la PA deve sapersi proporre non solo come posto sicuro, ma come un ambiente di crescita che valorizza la formazione, la premialità, i percorsi di carriera e il bilanciamento tra vita lavorativa e privata.»
"L'integrazione tra esperienza e innovazione"
«Le competenze tecnologiche dei nuovi ingressi devono integrarsi in modo armonioso con il bagaglio normativo, procedurale e operativo di chi lavora da tempo nelle amministrazioni. Quando un funzionario d'esperienza lascia il servizio, porta con sé un patrimonio conoscitivo prezioso che non va disperso. La chiave del successo della Pubblica Amministrazione di domani risiede proprio in questa sinergia: solo da una collaborazione strettissima tra i nuovi ingressi e il personale storico potremo raccogliere il meglio per il Paese.»

